Libreria S. Paolo: sarà presentato l’ultimo lavoro di don Giuseppe Gurciullo, canonista Siciliano

Venerdì 6 marzo, alle ore 18,00 presso la Libreria San Paolo in via Vittorio Emanuele II, 182 Catania, si terrà la presentazione dell’ultimo libro scritto da don Giuseppe Gurciullo, canonista Siciliano, presbitero della diocesi di Siracusa e parroco presso la Chiesa di San Giovanni Bosco a Floridia.

L’amore di Gesù, osserva Papa Francesco, “fa feconda la Chiesa con nuovi figli, Battesimi, e la Chiesa cresce con questa fecondità nuziale”. In un matrimonio questa fecondità può essere talvolta messa alla prova, quando i figli non arrivano o sono ammalati. In queste prove, sottolinea il Papa, ci sono coppie che “guardano Gesù e prendono la forza della fecondità che Gesù ha con la sua Chiesa”. Mentre, sul versante opposto, conclude, “ci sono cose che a Gesù non piacciono”, ovvero i matrimoni sterili per scelta: “Questi matrimoni che non vogliono i figli, che vogliono rimanere senza fecondità. Questa cultura del benessere di dieci anni fa ci ha convinto: ‘E’ meglio non avere i figli! E’ meglio! Così tu puoi andare a conoscere il mondo, in vacanza, puoi avere una villa in campagna, tu stai tranquillo… Ma è meglio forse – più comodo – avere un cagnolino, due gatti, e l’amore va ai due gatti e al cagnolino. E’ vero o no questo? Lo avete visto voi? E alla fine questo matrimonio arriva alla vecchiaia in solitudine, con l’amarezza della cattiva solitudine. Non è fecondo, non fa quello che Gesù fa con la sua Chiesa: la fa feconda”.

La recensione ufficiale dell’opera riporta:

“«Relazione, ovvero legami. In quest’orizzonte prende forma la riflessione di Giuseppe Gurciullo, canonista siciliano, che mette a tema il bonum familiae in tre fondamentali passaggi: il matrimonio, il bene dei coniugi, il bene della prole. L’identità relazionale umana è lo sfondo su cui interpretare il rapporto dialogico e reciproco tra l’uomo e la donna nell’alleanza nuziale, che ha fondamento nell’essere Trinità personale di Dio». (Dalla Prefazione di M. Gronchi).

«Il compito che ci è dato per diventare umani è coltivare l’ascolto del corpo, delle relazioni che sono i luoghi in cui gli impulsi trovano la loro fonte e il loro significato. La regola dentro la relazione è custodia e non limite, ed è per questo che diventa via alla integrità e alla pienezza. Ubbidire a un divieto, a una regola rende schiavi o burattini, collocarsi dentro una relazione rende umani». (Dalla Postfazione di G. Salonia)

La presentazione di venerdì 6 marzo 2020, che avrà inizio alle ore 18:00, sarà ad ingresso libero.

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