Gli affettuosi auguri del Vicario generale all’Arcivescovo per il suo 50esimo di sacerdozio

Eccellenza carissima

con gioia siamo qui all’altare del Signore per la Celebrazione Eucaristica nel giorno della domenica. Oggi 17 maggio 2020 lei ricorda un altro 17 maggio: quello del 1970, quando in Piazza San Pietro a Roma per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del Papa Paolo VI, oggi Santo, insieme a numerosi altri diaconi veniva ordinato sacerdote.

Sono passati 50 anni: tanti e pochi allo stesso tempo. Tanti perché molte sono sicuramente le grazie e benefici divini ricevuti in così lungo periodo; pochi, perché ancora tanti gliene auguriamo, per rendere lode al Signore e sperimentare la sua infinita benevolenza.

Oggi Lei, Eccellenza, è il Vescovo di questa Santa Chiesa di Catania e ben altra solennità avremmo desiderato per questa celebrazione. Il coronavirus ci ha costretti a ridimensionare le manifestazioni esterne, che comunque per suo espresso desiderio sarebbero state semplici, ma nulla può ridimensionare la preghiera e l’affetto che desidero manifestare a nome di tutto il presbiterio, i diaconi, i religiosi, i seminaristi, tutto il popolo santo di Dio.

Il silenzio che avvolge questa chiesa, creato dall’assenza di tutti coloro che non possono essere presenti, ci stringe il cuore, ma siamo certi che in ogni angolo della Diocesi si prega intensamente per lei. E quindi anche in questa occasione il pastore è insieme al suo popolo e il popolo è con il suo Vescovo.

Eccellenza carissima,

la mia voce desidera riassumere tutte le voci che oggi desiderano dirle: auguri e grazie.

Grazie per il suo servizio di pastore, auguri per un cammino lungo e pieno di grazie e benedizioni celesti.

Il Signore la protegga e la custodisca.

Attendiamo la sua Parola e la sua Benedizione.

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