Santa Barbara a Paternò, festeggiamenti “light” ma con la devozione di sempre

di Stefano Gemmellato

Come ogni anno, nonostante sembra esser sempre più minacciosa l’ondata di ritorno della pandemia, il 3 novembre hanno avuto inizio i festeggiamenti in onore di S. Barbara, vergine e martire, patrona della città di Paternò. In questa ricorrenza la comunità ecclesiale paternese commemora l’anniversario della dedicazione della chiesa di S. Barbara e dell’altare che custodisce al suo interno lo scrigno in argento in cui vengono posti i suoi reliquiari.

La sera del 3 novembre, sono stati esposti lo scrigno e le reliquie per la celebrazione eucaristica solenne, celebratasi secondo quanto stabilito dalle normative vigenti, conclusasi con la benedizione impartita con le sacre reliquie. I festeggiamenti in onore della Martire, celebrati anche nel 1945, anno nel quale in estate la città fu colpita dai massicci bombardamenti angloamericani, avranno luogo benché solo all’interno della chiesa e quindi esclusivamente con le celebrazioni eucaristiche ma senza alcuna manifestazione esterna.

Giorno 18 novembre, la comunità parrocchiale Matrice di S. Maria dell’Alto darà inizio alla quindicina di preparazione alla festa con la preghiera del santo rosario, la coroncina della martire e la celebrazione dell’eucaristia che sarà presieduta dal Prevosto parroco Don Salvatore Patané. Nei giorni a seguire, le parrocchie cittadine e le aggregazioni ecclesiali si alterneranno nei vari giorni della quindicina per la celebrazione eucaristica serale, durante la quale saranno esposte le sacre reliquie.

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