Nella Diocesi di Catania l’intero XVIII Vicariato, ovvero i comuni di Biancavilla e di Santa Maria di Licodia, a causa del grande numero di contagi da coronavirus delle ultime settimane, con una ordinanza emanata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sono stati dichiarati “zona Rossa” . Il provvedimento è stato disposto fino al14 aprile 2021. 

Viste le numerose richieste inviate dai nostri lettori per chiarimenti su eventuali ulteriori restrizioni relative alle celebrazioni pasquali, inoltriamo la risposta del Vicario Foraneo di Biancavilla e Santa Maria di Licodia Don Giovambattista Zappalà:

Carissimi,

Vista la difficile situazione per il nostro vicariato, che con l’ultima ordinanza è stato dichiarato zona rossa dal presidente della regione, Nello Musumeci, è giusto fare alcuni chiarimenti per la partecipazione alle celebrazioni di Pasqua 2021.

SARÀ infatti POSSIBILE PARTECIPARE A TUTTI I RITI PASQUALI, ma bisognerà recarsi a messa muniti di autocertificazione.

Bisognerà inoltre scegliere la chiesa più vicina al luogo della propria abitazione.

Le regole sono sempre quelle che impongono l’ingresso dei fedeli in numero contingentato, l’obbligo di mascherina e la distanza di sicurezza.

Niente scambio della pace ma un inchino guardandosi negli occhi. Ricordo inoltre che per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza e nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio.

Anche in questa situazione, il mio augurio è quello di vivere la Pasqua con gioia, perché Cristo non è rimasto nel sepolcro, ma il suo corpo appartiene al mondo dei viventi, e quindi ci accompagna nelle situazioni più difficili.

Possa Lui farci sentire la sua forza di vita, di pace e di libertà.

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