Catania, nel monastero delle clarisse inaugurata un’edicola votiva dedicata a San Giuseppe

di Vincenzo Caruso

Nell’anno dedicato a San Giuseppe, nel 150° anniversario della dichiarazione quale Patrono della Chiesa universale e della Lettera apostolica “Patris corde” che Papa Francesco per l’occasione ha dato a tutta la comunità dei fedeli per “implorare da San Giuseppe la grazia delle grazie: la nostra conversione” e per “accrescere l’amore verso questo grande Santo, per essere spinti a implorare la sua intercessione e per imitare le sue virtù e il suo slancio”, sabato 17 luglio alla presenza dell’arcivescovo mons. Salvatore Gristina, è stata inaugurata e benedetta presso il monastero San Giuseppe delle Clarisse a San Gregorio, un’edicola votiva dedicata al “custode del Redentore e sposo della Vergine Maria”, realizzata gratuitamente dalla Famiglia Musumeci-Stracquadanio, presente anche il sindaco Carmelo Corsaro.

Nella semplicità ed austerità dello stile della sorelle Clarisse, il momento dell’inaugurazione ha concluso la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo e concelebrata dal parroco don Marco Callerame, ed animata dal gruppo musicale parrocchiale “Onde … anomale” di Santa Maria della Pace di Tremestieri Etneo.

Il dono offerto a tutti i partecipanti al termine della celebrazione da suor Chiara, madre Badessa del monastero e dalle sorelle Clarisse e consistente in prodotti fatti in proprio, come le squisite cotognate e le uova sode personalizzate con faccine sorridenti, è stato particolarmente gradito e ha reso più familiare e fraterno, in comunione di spirito, lo stare insieme a lodare il Signore.

I prossimi appuntamenti presso il monastero sono quelli di domenica 1 agosto, alle ore 18:00 per le confessioni e la santa messa con l’indulgenza plenaria, presieduta da don Marco, in occasione del “Perdono di Assisi” e poi la festa di Santa Chiara: martedì 10, giorno di vigilia e del transito, alle ore 19:00 la celebrazione eucaristica e mercoledì 11, alle ore 10:00, la solenne santa messa presieduta dai fratelli Cicchello OFM.

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