Da che punto in poi un essere umano è umano? La teologia non può esimersi dalla riflessione

Nella rivista “Sapienza della Croce”, (n. 1 anno XXXVI) rivista di cultura e spiritualità della Passione, è stato pubblicato un articolo dal titolo sull’umano al tempo della tecnica. L’autore  Andrea Lifrieri cp, Direttore della Casa di Esercizi Spirituali in Mascalucia, sottolinea  come i mutamenti tecnici e culturali, ai quali continuamente assistiamo, investono anche l’identità dell’uomo.

Da che punto in poi un essere umano è umano? La teologia non può esimersi dalla riflessione, anche se necessita un approccio interdisciplinare. Sono stati individuati alcuni ambiti di ricerca, senza precludere ulteriori approcci.

La metamorfosi dell’umano rimane però inserita in un contesto molto determinato, egli non ha che i confini che noi stessi gli attribuiamo: l’amore. È questo il  dono prezioso che sa accogliere l’umano soffrire nell’altro. Una sfida radicale in cui è possibile scorgere la presenza dell’Amore anche  nella sua assenza.

E possibile consultare la rivista sul sito La Sapienza della Croce

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