Pasqua dello studente, la formazione dei giovani nel cuore dell’Arcivescovo

di don Salvatore Gulisano

“Pasqua dello studente”, per la prima volta il 12 aprile 2022, martedì della settimana santa, è stato varato, nella nostra diocesi, un evento destinato a rimanere nella mente e nel cuore di un nutrito numero di studenti di terza media e di scuole medie superiori di vari indirizzi.

Il nostro nuovo Arcivescovo, Mons. Luigi Renna, ha voluto incontrare i giovani per conoscerli e farsi conoscere, nell’occasione dello scambio degli auguri per la Pasqua ormai prossima. L’incontro, ricco di contenuti, è stato preparato dai vari organismi diocesani che si occupano del mondo scolastico, coinvolgendo i ragazzi attraverso il lavoro dei docenti di religione. Oltre l’Ufficio per la pastorale della scuola e l’Ufficio scolastico diocesano, hanno contribuito a organizzare l’evento l’Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi e il Movimento Studenti di Azione Cattolica. Inoltre, hanno prestato servizio di accoglienza e di ordine gli alunni dell’Istituto Alberghiero di Catania e il gruppo Scout Agesci Catania 6 che ha sede nella parrocchia S.Leone Vescovo di Catania, in una Basilica Cattedrale che, attraverso i suoi sacerdoti, si è messa generosamente e calorosamente a disposizione.

Abbiamo chiesto agli studenti, tramite i loro docenti, di formulare delle domande riguardanti vari argomenti (relative alla persona del nuovo Arcivescovo, al sacerdozio, alla guerra che si sta combattendo in questo periodo, alle discriminazioni, alle difficoltà di questi anni, tanto per citare le più frequenti), alle quali Mons. Renna ha risposto con competenza, chiarezza, grande apertura. I ragazzi sono rimasti in silenzio ad ascoltarlo per più di un’ora, senza parlare tra di loro, senza guardare il cellulare, e sembrava un miracolo osservarli e pensare a tutte le volte che in classe bisogna richiamarli con una certa energia, e magari più volte, per ottenere la loro attenzione e il loro silenzio.

L’Arcivescovo ha, inoltre, salutato con molta cordialità anche dirigenti e docenti che hanno voluto accompagnare i loro alunni, e ha gradito disegni, scritti e targhe preparati dalle scuole.

Dopo aver risposto a svariate domande, Mons. Renna ha annunciato che presto visiterà le scuole, ha indirizzato i giovani verso le associazioni cattoliche per una loro crescita umana e spirituale armonica, ha detto con chiarezza che l’incontro in corso era solamente il primo, non l’ultimo né l’unico, visto che ne seguiranno certamente altri.

Dopo la prima parte dell’incontro, l’Arcivescovo ha indossato i paramenti e ha iniziato il momento della liturgia penitenziale, un momento di preghiera volto a suggerire ai presenti di usufruire, liberamente, del servizio della Riconciliazione. L’Arcivescovo in prima linea e i sacerdoti presenti si sono messi a disposizione dei giovani convenuti per le confessioni. Mons. Renna ha chiesto ai ragazzi di passare, prima di andare via, a vedere il crocifisso, bellissimo, posto nella cappellina laterale della Cattedrale, dove ha fatto distribuire un segnalibro-ricordo contenente una frase molto significativa di don Tonino Bello: “Cari giovani, non siete inutili, siete irripetibili. Ognuno di voi è una parola del vocabolario di Dio che non si ripete più (…) Molti sono preoccupati di fare scintille nella vita, di fare faville, guizzare in modo che gli altri si accorgano della loro presenza. Molti hanno innato il tarlo del proscenio, il tarlo della passerella, dello schermo gigante. Nella vita non dobbiamo fare faville, non dobbiamo fare scintille, dobbiamo fare luce”.

Tutti i partecipanti all’incontro sono andati via con visibile soddisfazione. Grazie al Pastore della nostra Chiesa, abbiamo potuto scorgere il fermento di una gioventù che non chiede di meglio che manifestare il proprio desiderio di vivere la vita orientandola ai valori più profondi, umani, veri, trascendenti. Questo incontro ci ha infuso tanta speranza, è stato il vero augurio di una santa Pasqua di Resurrezione. GRAZIE PADRE VESCOVO LUIGI PER AVERCI FATTO VIVERE UN MOMENTO DI GRAZIA.

Il direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della scuola

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