Al Teatro Massimo Bellini gli ingegneri contano…….gli anni della professione

di Giuseppe Adernò

“La sfida che interpella la società di oggi corre sul binario della transizione ecologica che sollecita un efficace risparmio energetico. Le nuove costruzioni dovrebbero seguire questa linea progettuale dando sicurezza e benessere alle persone e all’ambiente”.

È questo il messaggio che l’Arcivescovo Mons Luigi Renna ha rivolto al prestigioso Ordine degli Ingegneri nel corso della solenne cerimonia che ricorda l’anniversario della Laurea.

Nella splendida cornice del Teatro Bellini, cattedrale laica, tempo profano e agorà religiosa, sintesi di armonia e bellezza, come l’ha definito il Sovrintendente M° Giovanni Cultrera, sono stati premiati i professionisti con 25,40 e 60 anni di appartenenza all’Ordine degli Ingegneri.

Il ricordo del giorno della Laurea, punto di partenza del cammino professionale, merita una particolare solennità nel “celebrare” le tappe intermedie dei primi 25 anni, dei quarant’anni ed ancora il traguardo dei sessant’anni di professione, con il bagaglio delle molteplici innovazioni tecnologiche ed i conseguenti adattamenti alle nuove normative di sicurezza e protezione.

“Sessant’anni fa si progettava e costruiva senza i vincoli dei piani Regolatori – ha fatto notare Mons Renna – e l’esercizio della professione ha subito notevoli evoluzioni con numerosi vincoli e si auspica con maggiori benefici”.

Nel saluto di accoglienza, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catania, Mauro Scaccianoce ha evidenziato che la figura dell’ingegnere assume oggi un aspetto sempre più manageriale e richiede specifiche competenze per rimanere al passo con i tempi ed esplorare nuovi orizzonti lavorativi. Su questa linea il nuovo Consiglio dell’Ordine Etneo ha tracciato il programma del triennio riservando particolare attenzione alle giovani leve e ad una sempre dinamica e continua formazione professionale e manageriale.

Hanno portato i saluti istituzionali il Sindaco facente funzioni, Roberto Bonaccorsi, il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, il Prof. Giovanni Lavia, Direttore generale dell’Università di Catania, il Procuratore antimafia Francesco Puleio,“bussola di legalità che orienta e guida nella professioni”,il Direttore di Dipartimento di Ingegneria Giovanni Muscato.

Gli interventi introduttivi hanno fatto luce sul ruolo e la funzione degli ingegneri, oggi molto impegnati nella progettazione dei lavori per il PNRR in vista di una società rinnovata e capace di crescita e di sviluppo, facendo buon uso delle nuove tecnologie, che migliorano le prestazioni e assicurano maggiore efficacia alle produzioni e agli impianti.

La ricerca del risparmio energetico, dialoga con la realtà territoriale e sollecita una speciale arte di progettazione, per assicurare efficienza ed efficacia nelle costruzioni sostenibili realizzate a dimensione umana e di città.

L’Ordine degli Ingegneri, cooperando con la Fondazione e l’Università, collabora con l’Arcidiocesi per la custodia del patrimonio artistico e degli edifici di culto, mantenendo sempre vigile la prevenzione dei pericoli sismici e dei drammi atmosferici, facendo buon uso delle nuove tecniche edilizie e strutturali, in grado di arrestare il processo di degrado e mettere in sicurezza i siti. Questo rappresenta il punto di contatto tra ingegneria e archeologia e rende sempre più qualificata la competenza e il ruolo sociale degli Ingegneri che operano sotto il manto protettivo dell’Ordine professionale.

La manifestazione, condotta da Flaminia Belfiore, si è conclusa con un concerto classico in “Re maggiore”, eseguito dall’Orchestra d’archi del Teatro Bellini, diretta dal M° Davide Galaverna, tromba solista Mario Musumarra, la “Sinfonia opera 40” di Mozart, e si è concluso con “Le quattro stagioni” di Vivaldi con la direzione del M° Marco Serino e al clavicembalo Luca Ambrosio.

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