Mascalucia, la bella stagione all’interno della Casa di Esercizi Spirituali “Santuario dell’Addolorata”

di P. Andrea Lifrieri c.p.

L’estate addosso

Non per fare il verso a chi durante il periodo estivo ha avuto la possibilità di vivere il mare, vivendo su una delle più belle isole del mondo, ma con la consapevolezza che il tempo è passato, vorrei raggiungervi comunicandovi quanto abbiamo vissuto in questo tempo nella  Casa di Esercizi Spirituali  dei Passionisti di Mascalucia.

Innanzitutto sento il bisogno di ringraziare il Signore  e quanti, in questo periodo estivo, hanno scelto la nostra struttura per “rinfrancarsi nello spirito”.

È stata una stagione molto intensa e vorrei comunicarvi le impressioni e le emozioni esperimentate non solo da me, che da otto anni sono a guida della struttura, ma di quanti collaborano con me, per rendere l’ambiente sempre più confortevole e accogliente.

Sentirsi i benvenuti è sempre una emozione che coinvolge tutta la persona, gli ospiti sono stati accolti e sono stati invitati ad essere anche bene accoglienti nel reciproco rispetto delle esigenze.

Non dobbiamo dimenticare che la struttura è una Casa di Spiritualità che ospita la fatica, il riposo, la ricerca di quiete e profondità.

Il parco Myriam, all’interno della struttura, è poi  una vera oasi profonda e silenziosa dove gustare il sapore della sosta tra luci soffuse e frescura etnea.

Avere il coraggio di scegliere  la gentilezza, è questo l’obiettivo che ci siamo prefisso. In questo tempo di competizione la gentilezza è la virtù laica e cristiana che ci permette di superare il rifiuto e di non entrare in competizione.

Non è un prodotto, come sembrerebbe, è un gesto. Richiama il carisma del servire nel pieno significato evangelico, dare con il cuore quanto si ha.

Qualcuno ha parlato di ripresa delle esperienze spirituali, dopo aver notato il flusso di ospiti, io direi piuttosto che la necessita di fermarsi è da sempre considerata  una preziosa risorsa umana, necessaria per partire o ripartire con rinnovata energia, sia nel cammino vocazionale che nell’impegno sociale dei vari gruppi e movimenti ecclesiali.

Si parla tanto oggi di esperienza di consapevolezza, di presenza cosciente, mindfulness.

Si seguono scuole di meditazione per imparare a gestire la presenza assoluta di se stessi e gestire lo stress e le emozioni.

L’esperienza degli esercizi spirituali è molto antica ed ha  come fondamento la meditazione  cristiana e cioè una forma di preghiera  che parte dalla consapevolezza di se stessi  in vista di un confronto  con la Parola, unico  nutrimento.

Probabilmente c’è stato in questi ultimi decenni un interesse per altre forme di meditazioni, ma rimane sempre una esperienza significativa e valida quella di orientamento cristiano.

Nella Casa di Esercizi Spirituali di Mascalucia c’è stata anche un’altra attenzione, si è lavorato molto, negli ultimi anni, per realizzare ciò che nella meditazione è fondamentale, quello che gli esperti  chiamano la cura degli ambienti,  per poter facilmente entrare nella preghiera.

Sono state realizzate delle cappelle di adorazione, curate e affrescate  da artisti contemporanei , arredati ambienti comuni per permettere di vivere i momenti di fraternità nella familiarità, un taglio molto  “siculo” anche negli arredi e suppellettili  capace di far respirare aria di Isola  a quanti ci raggiungono da altre mete.

E si, perche una casa di spiritualità è sempre una casa, non è un luogo asettico, freddo e gelido dove fai fatica a rimanere.

Avere a cuore tutto  questo  significa essere capace di passione, essere capace di non bastare a se stesso, riconoscere che la vita è fatta di incontri che sanno di Cristo.

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