Istituto Alberghiero di Nicolosi, la ricetta di Mons. Renna: stupore, umiltà e sapersi porre domande

di don Giuseppe Longo

Sin dall’inizio del mandato del ministero episcopale nell’Arcidiocesi di Catania Mons. Luigi Renna ha avuto particolare attenzione per le realtà esistenziali relegate ai margini della società, facendosi vicino ai carcerati, ai malati, ai disoccupati, ritenendo che una fra le cause del malessere sociale sia la carenza di una adeguata istruzione.

Così ha posto l’attenzione sul mondo della scuola, auspicando un sistema educativo più forte, con al centro i giovani, per garantire loro il diritto allo studio, l’inclusione sociale e la capacità di adattamento alle sfide tecnologiche e ambientali del futuro.

Ed, inoltre, ritenendo che la povertà educativa sia una piaga sociale, l’Arcivescovo ha istituito nell’Arcidiocesi di Catania, primo in Italia, l’ufficio diocesano per la dispersione scolastica, un osservatorio per il monitoraggio dell’abbandono anzitempo della scuola, in rete con altre istituzioni che si occupano del disagio giovanile.

Una delle tappe del mondo della formazione è stata la visita riservata alla sede centrale dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Turistici “Rocco Chinnici” di Nicolosi, dove Mons. Luigi Renna è stato accolto dal Preside dott. Luciano Sambataro, dal parroco don Alfio Bonanno, dall’insegante di religione Anna Doléi insieme ad altri componenti del corpo docenti.

All’interno della sala teatrale dell’Istituto attendevano gli alunni, alcuni dei quali hanno riconosciuto in don Enrico Catania, segretario arcivescovile, un loro precedente insegnante.

Nel saluto inziale il Preside Sambataro si è detto onorato dell’attenzione posta dal Pastore della Chiesa di Catania all’Istituto Professionale di Nicolosi, del quale ha descritto la struttura con le diverse sedi di Tracastagni, Pedara, S. Maria di Licodia, Paternò e 8 ristoranti, dove frequentano circa 1.200 alunni, dei quali 150 portatori di disabilità.

Dopo i saluti Mons. Renna, rivolgendosi soprattutto ai giovani studenti, afferma l’importanza del tempo della formazione per uscire dall’isolamento e dalla ghettizzazione e proiettarsi verso il futuro, dai contorni ancora indefiniti, ma dove si potrà essere protagonisti solo se si è capaci di stupirsi, di umiltà e di sapersi fare domande.

La capacità di stupirsi, contrariamente all’indifferenza, apre la mente a quella sensazione di sorpresa e di meraviglia tale da togliere anche la capacità di parlare per fare spazio nel cuore alla bellezza.

Spazio dentro ciascuno di noi possibile solo con l’umiltà, che, a differenza dell’arrogante pienezza, rende idonei ad accogliere l’altro. Ed in ultimo il sapersi fare domande indica la consapevolezza dei propri limiti non solo culturali ma anche esistenziali, che possono essere colmati dalla continua ricerca della verità.

All’interessata assemblea degli studenti si sono uniti il Vicesindaco di Nicolosi, Letizia Bonanno, il Presidente del consiglio, Marco Sanfilippo, il Consigliere comunale, Alfredo Consoli e da Trcastagni l’Assessore Eugenio De Luca.

La visita si è conclusa con una degustazione di prodotti preparati ed offerti dai proff. G. Gemmellaro e A. Safonte, dagli allievi di Enogastronomia, Pasticceria, e da quelli di Sala e Bar.

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