In foto: un momento dell’edizione 2025
Tre film per inseguire la domanda più urgente della vita quotidiana
C’è una parola che tutti pronunciamo. Una parola che attraversa le conversazioni, la politica, la scuola, il lavoro, le amicizie, gli amori. Una parola che rivendichiamo quando ci sentiamo costretti e invochiamo quando qualcosa ci manca. Eppure, poche parole risultano così misteriose come questa: libertà.
La cerchiamo continuamente, spesso senza accorgercene. La cerca il lavoratore che sogna di non essere schiacciato dalle proprie incombenze. La cerca il genitore che prova a non essere travolto dalle preoccupazioni. La cerca chi desidera essere accolto per ciò che è davvero. La cerca chi soffre, chi sbaglia, chi ricomincia. La cerca ciascuno di noi dentro le circostanze concrete della propria esistenza, nelle giornate ordinarie che sembrano tutte uguali e che invece custodiscono sempre una domanda decisiva: quando siamo veramente liberi?
Da questo interrogativo prende avvio l’edizione 2026 del Cineforum proposto dal Centro Culturale di Catania, che anche quest’anno si svolgerà nel noto locale del centro storico Piazza Scammacca (p.zza Scammacca 9). Dopo il percorso dello scorso anno, intitolato Dentro il meraviglioso istante, che aveva messo a tema l’avventura del vivere il presente, il cammino riprende seguendo una nuova traccia. Perché se il tempo è il luogo in cui viviamo, la libertà è l’esigenza che portiamo dentro ogni istante. E allora quest’anno lo sguardo del cineforum si posa proprio lì: su quel desiderio di essere veramente liberi che accompagna ogni uomo, dentro le circostanze e le sfide della vita quotidiana.
Il titolo scelto, Libertà va cercando, è tratto da uno dei versi più celebri della Divina Commedia. Virgilio lo pronuncia rivolgendosi a Catone, il custode del Purgatorio, sorpreso nel vedere un uomo vivo aggirarsi tra le anime. «Libertà va cercando», dice il poeta latino. E aggiunge: «come sa chi per lei vita rifiuta». Dante affida a queste parole una delle intuizioni più commoventi della sua opera. Catone, pagano e non cristiano, viene posto da Dio a custodire la montagna della purificazione proprio per il suo amore alla libertà. Come se il Poeta volesse suggerirci che il desiderio autentico di libertà è qualcosa di così grande da attirare lo sguardo stesso di Dio. Perché il cuore dell’uomo è riconoscibile innanzitutto dalla sete che lo abita.
Ma cosa rende libera la libertà?
È una domanda meno scontata di quanto sembri. Perché spesso, come anche la mentalità dominante vuole farci credere, intendiamo la libertà come assenza di legami, come possibilità di fare ciò che vogliamo, come eliminazione degli ostacoli. Eppure, l’esperienza quotidiana sembra raccontare altro. Quante volte ci ritroviamo a fare tutto ciò che desideriamo e a sentirci ugualmente imprigionati? Quante volte, invece, proprio dentro una responsabilità, una relazione o una circostanza difficile scopriamo uno spazio inatteso di respiro?
È qui che il cinema diventa un compagno di viaggio prezioso. Perché i grandi film non offrono risposte prefabbricate. Lanciano domande. Aprono ferite. Accendono intuizioni. Ci permettono di riconoscere, sullo schermo, qualcosa che riguarda profondamente noi stessi.
I tre appuntamenti del cineforum 2026 accompagneranno i partecipanti proprio lungo questo sentiero. Si comincerà venerdì 30 ottobre alle 20.00 con la visione di Birdman di Alejandro González Iñárritu. Il secondo incontro, venerdì 20 novembre sempre alle 20.00, sarà dedicato a Freedom Writers diretto da Richard LaGravenese. Infine, domenica 29 novembre alle 18.30, il percorso si concluderà con Gran Torino di Clint Eastwood*.
Tre film molto diversi tra loro. Tre storie lontane per ambientazione, linguaggio e protagonisti. Eppure, unite dalla stessa domanda. Perché la libertà non è un tema per addetti ai lavori, confinato ai soli filosofi o agli specialisti. È la sostanza stessa dell’esperienza umana. Un’avventura che si rinnova ogni mattina. Una ricerca che ricomincia dentro ogni circostanza. Come scriveva Dante, Libertà va cercando. E in fondo, se ci pensiamo bene, la stiamo cercando tutti.
*per info e prenotazioni: https://linktr.ee/centroculturalecatania
