Madonna Addolorata, Paternò mantiene viva le tradizione malgrado l’emergenza Coronavirus

di Stefano Gemmellaro

Il clima pasquale a Paternò viene sempre introdotto da uno dei riti più atteso da parte dei fedeli e dei numerosi devoti che il venerdì precedente la Domenica delle Palme celebrano con particolare solennità la Beata Vergine Addolorata.

Purtroppo, come per tutta Italia, i riti della Settimana Santa sono stati completamente bloccati per poter contenere ancora una volta il pericolo della pandemia di covid-19, ma di fronte a questa grande calamità la fede cristiana non ha voluto retrocedere d’un passo e così, benché limitati i riti avranno modo di svolgersi, anche se solamente in chiesa e a porte chiuse, con la possibilità di potervi partecipare attraverso dirette Facebook e You Tube.

Così è anche il Venerdì dell’Addolorata paternese che vedrà la diretta dalla chiesa di S. Margherita dei momenti più importanti come il vespro della vigilia della festa, la supplica del mezzogiorno e la messa solenne della sera, che come da tradizione avrebbe dovuto precedere la processione alla quale avrebbero preso parte la confraternite dell’Addolorata e del Suffragio, le Dame dell’Addolorata e centinaia di fedeli che sino a tarda ora accompagnano la Vergine nel suo cammino che si conclude alla Matrice in collina.

Nonostante la sofferenza di molti devoti e di molti fedeli, le dirette curate da due giovani parrocchiani di S. Maria dell’Alto permetteranno a tutti di poter rivedere il volto di quell’immagine tanto cara alla pietà popolare paternese. Inoltre, nonostante le misure restrittive, si è potuta rispettare quella piccola tradizione che vede il dono di un nuovo fazzoletto al venerato simulacro della Vergine da parte di un devoto o una devota, quest’anno donato da una giovane donna, Laura, che afferma:

«Da diversi anni volevo donarlo e quando mi è stato proposto all’inizio dei venerdì dell’Addolorata ho subito detto si. Mi sono precipitata dalla ricamatrice e ho scelto il disegno come lo desideravo, con il monogramma di Gesù, perché Lei ci riporta a Lui con il suo amore. Poi è scoppiata la pandemia e mi era stato consigliato di donarlo l’anno successivo secondo la tradizione ma ho voluto donarlo ugualmente quest’anno, in questo momento difficile in cui tutti siamo affranti e bisognosi dell’amore misericordioso di Gesù e della sua Madre Addolorata».

Il gesto di questa donna, che simbolicamente ha voluto offrire un candido lino alla Vergine Addolorata, in un frangente in cui l’umanità è colpita dalla morte e dalla sofferenza, esprimere quel desiderio di consolare la Madre di tutti i viventi che sta sotto la croce di ognuno dei suoi figli, insegnando loro a fare lo stesso con il proprio prossimo che si trova nella sofferenza.

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