Adrano, inizia la “Tredicina” di S. Antonio tra le restrizioni dovute al coronavirus

di Daniela Cocina

Da sempre venerato come il “Santo dei miracoli” o il “Taumaturgo” Sant’ Antonio da Padova riscuote un grande seguito popolare. Particolarmente suggestivi alcuni Miracoli attribuiti al Santo: come quello del “neonato che parla” per discolpare la madre creduta colpevole di adulterio dal padre, o del “piede riattaccato” dal Santo ad un uomo che lo aveva accidentalmente reciso.

Forse non tutti sanno che oltre ad essere uno dei Santi più conosciuti e venerati al mondo Antonino è anche il Santo che aiuta a ritrovare gli “oggetti smarriti”.

Ad Adrano la devozione popolare per il Santo è particolarmente sentita ed ogni anno moltissime persone prendevano parte alla recita della “Tredicina”, alle funzioni religiose e alla processione cittadina del 13 giugno.

Quest’anno a causa della pandemia che ha colpito il sistema globale, non sarà possibile portare in processione la statua del Santo di Padova. Attualmente la chiesetta adranita dedicata al Santo è chiusa al pubblico per via di una serie di lavori di restyling, che si sono prorogati più del previsto.

L’opera di ristrutturazione in particolare del tetto, approvata dalla Sovrintendenza, non è ancora stata ultimata, poiché il lockdown ne ha bloccato il regolare svolgimento. La chiesa di Sant’Antonino è degli inizi del XVII secolo e di patronato della famiglia Guzzardi.

In seguito passò al Vescovo di Catania, dando il titolo ad un antico quartiere detto “delle Ignonilli”; nei primi del ‘700 fu, altresì, cappella del canonico Vincenzo Ciancio. Per quanto riguarda il programma delle celebrazioni in onore di Sant’Antonio abbiamo sentito il Vicario Foraneo di Adrano, Don Pietro Strano. 

La statua del Santo è stata trasferita all’intero della chiesa del SS. Salvatore – spiega Don Pietro – in attesa che vengano ultimati i lavori della chiesetta dedicata al Santo, attualmente inagibile”. Per questa ragione tutte le celebrazioni religiose avranno luogo all’interno della chiesa parrocchiale che può ospitare al suo interno un numero di 100 fedeli, in base ai nuovi protocolli di sicurezza. 

Saranno celebrate durante la Tredicina – prosegue Don Pietro – due Messe al giorno alle ore 9 e alle18. Mentre la Domenica si aggiunge un’altra celebrazione eucaristica a quelle quotidiane, poiché con Padre Nino Portale ci alterneremo nelle celebrazioni. Le tradizionali benedizioni del pane, dei bambini e delle donne in dolce attesa verranno impartite alla fine della Messa per tutti i presenti”. Data la situazione si tratta di un programma semplificato ma che darà, comunque, la possibilità a tutti i devoti di poter onorare l’amato Santo.

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