Trasformare la sofferenza del lutto in un percorso di rinascita spirituale e umana. È questo lo spirito con cui prende il via a Catania il nuovo anno pastorale 2026-2027 di “Speranza e Vita”, la comunità di spiritualità vedovile promossa dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia.
Un’iniziativa che, pur nascendo per offrire sostegno a chi ha perso il coniuge, allarga quest’anno i propri orizzonti: gli incontri saranno infatti aperti a tutti i fedeli, a prescindere dal loro stato di vita, per riscoprire come la speranza cristiana sia in grado di curare le ferite dell’esistenza e donare nuova fecondità interiore.
Un calendario ricco tra riflessione e ritiri
Gli appuntamenti si terranno a cadenza mensile, dalle 9:30 alle 12:30, presso il Seminario Arcivescovile dei Chierici (ingresso secondario di via Braille 26).
Il programma si aprirà ufficialmente il 17 ottobre, proseguendo il 14 novembre e con un appuntamento speciale il 28 novembre dedicato all’elaborazione del lutto. Il primo blocco dell’anno si concluderà il 12 dicembre con un ritiro spirituale.
Le attività riprenderanno nel 2027 con gli incontri del 16 gennaio e del 13 febbraio, che faranno da apripista alla partecipazione al Convegno Nazionale di Sestri Levante (8-11 marzo). Successivamente, il gruppo si ritroverà per un ritiro il 20 marzo, per poi proseguire le date del 17 aprile e 15 maggio, fino alla giornata conclusiva del 12 giugno.
Radici storiche e carisma nuziale
Il movimento “Speranza e Vita” affonda le sue radici nel 1968, ispirandosi all’opera di Padre Enrico Mauri, fondatore dell’Opera Madonnina del Grappa a Sestri Levante. A Catania la realtà si è consolidata dal 2012, evolvendosi da un’esperienza di auto-mutuo aiuto avviata a Misterbianco.
Al centro del percorso vi è la riscoperta del carisma nuziale: «Quando si diventa vedovi si rischia di perdere l’identità dell’essere sposa», spiega la presidente locale Giusy Ognissanti. «Questa proposta offre una novità bellissima: si fa un cammino verso una nuzialità più grande, con Gesù».
Dimensione umana, fede e attualità
Gli incontri mensili integreranno preghiera, ascolto della Parola di Dio e momenti di confronto libero. Quest’anno il gruppo affronterà anche temi di grande attualità sociale ed ecclesiale, riprendendo la Magnifica Humanitas, e le linee guida dell’ultima Lettera che papa Leone XIV ha indirizzato ai vescovi della CEI: dignità umana e intelligenza artificiale, pace, evangelizzazione e dialogo.
Particolare attenzione sarà dedicata all’aspetto psicologico. Il gruppo si avvarrà infatti del supporto di una psicoterapeuta per accompagnare il processo di metabolizzazione del lutto: «Bisogna curare l’aspetto umano prima dello spirito», chiarisce Ognissanti. «Si può intraprendere un vero cammino spirituale solo quando la ferita è stata elaborata».
Il percorso è completato da tre ritiri annuali con momenti di adorazione e convivialità vissuta nel pranzo insieme.
Per informazioni è possibile contattare Don Salvatore Consoli (366 1536488), Santina Terlato (347 4773556) e Melina Terranova (346 3010118), oppure consultare il sito web www.speranzaevitacatania.wordpress.com.
