Un incontro generativo quello tra la Comunità delle Benedettine del SS. Sacramento di Catania e l’Associazione San Vladimir di Siracusa con il suo atelier d’arte Sacra Egon Sendler. La mostra di icone “Dall’Incarnazione alla Testimonianza” ha trovato accoglienza in uno spazio deputato alla preghiera e alla contemplazione.

La Comunità benedettina, realtà storicamente presente nella diocesi di Catania, ha aperto la presenza sul territorio negli spazi della Biblioteca dello stesso Monastero ubicati nella bellissima via Crociferi. È nata una collaborazione con l’atelier siracusano che da più di quarant’anni si occupa di iconografia bizantina con un lavoro continuo di studio e ricerca. Lo spirito benedettino dell’ora et labora ha trovato l’opportunità di una condivisione nella ricerca della bellezza proposta attraverso lo sguardo di Gesù nell’icona.

Dal periodo post conciliare la Chiesa, attraverso il magistero pontificio, ha ripetutamente invitato a vivere una relazione con gli artisti per camminare insieme sui percorsi della bellezza. L’intuito iniziale e profetico di Paolo VI, portato avanti dai suoi successori, ha fatto sì che ci si interrogasse sull’invito e si aprisse un confronto motivato e maturo. L’atelier Egon Sendler dell’associazione San Vladimir di Siracusa vuole rispondere all’invito della Chiesa.

Lo strumento privilegiato del lavoro che svolge l’atelier è l’icona. Quando si parla di arte dell’icona è necessario comprendere che la storia dell’iconografia bizantina appartiene al patrimonio della Chiesa universale; questo chiede l’attenzione di accostarsi alle icone ‘guardandole’ con mente aperta e con una visione ecumenica, capace di superare il limite degli storici litigi tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente. Oggi, proporre una mostra di icone significa offrire l’opportunità di accostarsi all’esperienza del Mistero di Dio con lo sguardo attento ai Segni consegnatici dalla storia della salvezza.

Per questa ragione la mostra ha presentato un percorso che parte dall’evento dell’Incarnazione e giunge alla Testimonianza martiriale. Quest’ultimo aspetto entra in dialogo con quattro opere di arte contemporanea. Si coglie subito la differenza di stile e forse anche di motivazioni, ma non si deve trascurare la reciproca ricchezza. Mentre l’iconografia cristiana delle icone possiede delle peculiarità che sono e rimangono proprie e stabili nella fedeltà alle indicazioni canoniche dettate dalla Chiesa del primo millennio, la visione dell’arte contemporanea è fortemente centrata sul singolo artista che cerca un’espressione adeguata alla propria sensibilità ma che non può rinunciare alle caratteristiche soggettive dominanti. La ricerca è il punto in comune da valorizzare.

Sia l’iconografo che l’artista contemporaneo cercano di leggere il Volto dell’Incarnazione, ma l’assunto da cui partono è diverso: il primo interpreta con la personale esperienza e sensibilità per offrire uno strumento di contemplazione; il secondo imprime se stesso in ogni tratto nella stessa ricerca del Volto. Tutto diviene, però, occasione di proposta, dialogo, scoperta. Lasciamo che il bello sia a servizio dell’uomo: che l’Oriente canti la grandezza di Dio con le sue liturgie e con le icone, che l’Occidente cammini alla ricerca di un linguaggio. Che la tradizione inviti allo studio e all’approfondimento e che il nuovo ricordi di provenire da una storia che lo ha preceduto. L’artista è sempre colui che sente, vede e impone agli altri il proprio sguardo interpretativo. L’auspicio è che si possa rimanere uniti nella lode a Dio. Alla realizzazione e all’allestimento della mostra hanno partecipato un gruppo di iconografi formati nel laboratorio siracusano: Giusy Abbattista, Angela Martorana, Mirella Roccasalva Firenze, Christian Vecchio e Gaetano Zammitti. A loro si è unita l’artista siracusana Angela Gallaro Goracci.

La comunità benedettina, guidata dalla priora Madre Cecilia La Mela e coadiuvata per la gestione della Biblioteca da suor Annamaria Barbagallo, ha voluto e sostenuto l’iniziativa inserendola nelle proprie attività culturali. La mostra, inaugurata il 29 gennaio scorso, ha riscosso grande successo e ha attirato un pubblico variegato.

A tal proposito a partire del mese di marzo presso il Monastero San Benedetto di Catania, si avvierà un progetto di formazione alla pittura delle icone, che ha già visto le prime iscrizioni e incontri di studio, in continuità con le attività espositive e le iniziative di approfondimento.

Questo percorso formativo mira a promuovere la conoscenza della tradizione iconografica bizantina e a favorire l’incontro tra arte sacra e formazione spirituale.

Per informazioni e iscrizioni si può contattare il seguente numero: 3475440744

e-mail: monasterosanbenedettocatania@gmail.com.

Alla Comunità del Monastero San Benedetto di Catania va il plauso per l’accoglienza e la pronta disponibilità a progettare spazio di riflessione e formazione attraverso lo studio dell’iconografia bizantina.

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