L’Arcivescovo Renna, nella sua Lettera pastorale per l’anno 2026/27, ricorda a tutti l’importanza di una formazione profonda: “Oggi c’è una certa reticenza a studiare ed approfondire […] è invalsa una modalità superficiale di conoscere, che preferisce una notizia veloce sui social ad un documento ecclesiale o alle prospettive teologiche più alte […]” (p 44).
La nostra proposta formativa del Forum Leone XIV si prefigge di intercettare queste istanze diffondendo la Dottrina sociale della Chiesa, soprattutto tra il laicato, accogliendo così i numerosi appelli del Papa, il quale anche durante il suo viaggio apostolico in Francia ha ribadito che il cristianesimo non deve ridursi a devozione privata, ma deve offrire un contributo pubblico per affrontare le sfide moderne (come la violenza, la povertà e la minaccia delle guerre) ispirandosi alla carità sociale. In particolare, Leone XIV ha invitato a rileggere Magnifica humanitas, e proprio nella citata Lettera, Mons. Renna fa cenno alle “ricadute” che tale documento pontificio potrebbe avere sulle “urgenze” del nostro territorio (vd p 45).
Pertanto, faccio presente che Magnifica Humanitas, nel nuovo anno pastorale, sarà il fulcro degli incontri del Forum, che si terranno ogni sabato alle 10,00 presso il Seminario Interdiocesano (a partire dal 24 ottobre); lo stesso programma sarà attuato nelle parrocchie Cristo Re (ogni mercoledì, alle ore 18,30, iniziando dal 21 ottobre) e S. Maria della Salute (“I lunedì della Dottrina sociale della Chiesa”, alle ore 18,30, entro la fine di ottobre). Inoltre, se notiamo che La custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza Artificiale è il sottotitolo dell’enciclica, e tenendo presenti le discussioni di queste settimane su opportunità e rischi dell’I.A. e di eventuali controlli, a nessuno sfugge l’importanza di affrontare la delicata problematica alla luce del Magistero sociale della Chiesa.
Le due parrocchie citate continuano l’esperienza positiva dello scorso anno. Don Roberto Catalano, parroco a Cristo Re, scrive: “In un contesto urbano complesso come quello catanese – segnato da forti contrasti socio-economici, fragilità lavorative e rassegnazione – riscoprire il pensiero sociale della Chiesa, per i nostri laici, non è stato un mero esercizio teorico, ma un invito imperativo alla responsabilità personale e comunitaria […]. Molti spunti di lettura della realtà quotidiana hanno permesso di superare il preconcetto che la fede sia relegata alla sola sfera privata o intimistica, importanti sono state le riflessioni sul ruolo dei cristiani nella società contemporanea”. A sua volta, Don Giovanni Mazzeppi, parroco a S. Maria della Salute, ribadisce: “ ‘I lunedì della Dottrina sociale della Chiesa’ sono stati un percorso che ha aiutato a comprendere ancora meglio come una comunità cristiana, insieme alla dimensione celebrativa che ne costituisce il cuore, sia chiamata anche a formare coscienze mature, capaci di leggere la realtà alla luce del Vangelo. Sono convinto che conoscere la Dottrina sociale della Chiesa significhi imparare a guardare l’uomo, la società e il nostro tempo con gli occhi del Vangelo. Ed è proprio da questo sguardo che può nascere un impegno cristiano autentico, capace di contribuire, con pazienza e speranza, alla costruzione di una società più giusta, fraterna e attenta alla dignità di ogni persona”.
Queste testimonianze dicono che è possibile nelle nostre comunità ecclesiali creare sensibilità per i valori della Dottrina sociale. E infatti, c’è da aggiungere che altre due parrocchie della città stanno valutando la possibilità di proporre questi itinerari ai loro laici. Infine, c’è da segnalare che anche l’Istituto Missionarie Secolari della Passione inizierà a conoscere la Dottrina sociale con l’enciclica Fratelli tutti nei ritiri mensili, a partire da domenica 11 ottobre.
Leone XIV ribadisce: “La Dottrina sociale della Chiesa ci riporta al cuore stesso della nostra fede: il mistero del Dio vivente, rivelato in Gesù Cristo come comunione di Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, amore in relazione, che si dona reciprocamente e si comunica al mondo” (Magnifica Humanitas, n 48). Queste parole del Papa dovrebbero far capire a tutti che la Dottrina sociale della Chiesa non è qualcosa a parte dalla nostra fede, o che può essere utile solo a chi ha il “pallino” per le questioni sociali e simili, ma è un dono che la Chiesa offre a ogni credente per un’esperienza cristiana vissuta a tutto campo.