I giochi, i canti e i bans dei numerosi bambini e ragazzi dell’ACR hanno portato tra i presenti la gioia della primavera, in una festa che ha riunito anche i giovani e gli adulti dell’Azione Cattolica diocesana. È domenica 19 aprile e si celebra la Festa annuale degli incontri, momento di ringraziamento a Gesù Risorto per le attività vissute dall’inizio dell’anno associativo: gli incontri con la Parola, le celebrazioni eucaristiche, i percorsi di crescita nella fede.

Guidati dal brano dei discepoli di Emmaus, i presenti sono stati coinvolti in attività unitarie e in momenti distinti per settore e articolazione. Per gli adulti, in particolare, il passo evangelico è stato “spezzato” in tre parti e su ciascuna di esse, in piccoli gruppi, si è sviluppato il confronto: un modo per approfondire la Parola e, insieme, rileggere la propria vita e gli eventi vissuti. A fare da filo conduttore sono stati i colori, strumenti semplici ma capaci di evocare esperienze e sentimenti.

Dal nero al bianco, il racconto di Emmaus è stato ripercorso attraverso le tonalità che esprimono paura, smarrimento, ascolto, riconoscimento e missione. Nero, blu, rosso, giallo, bianco: ogni colore è diventato memoria e interpretazione. Il grande foglio su cui sono state lasciate impronte e segni ha restituito un quadro essenziale nello stile, ma ricco nella lettura delle storie personali.

Ciò che fa ardere il cuore dei giovani

Il settore Giovani si è riunito per riflettere sull’importanza di riconoscere la presenza di Gesù nella vita quotidiana. Come i discepoli di Emmaus, anche oggi si fa fatica ad accorgersi di quando il Signore cammina accanto. L’immagine proposta è stata quella di una voce coperta da una musica troppo alta: un invito a riconoscere ciò che spesso sfugge.

A partire da qui, ciascuno ha ripensato ai momenti di distanza e a quelli in cui il cuore si è riacceso, ritrovando slancio e disponibilità. Il “cuore ardente” è diventato così segno di una fede che sostiene e orienta il cammino. Al termine, ogni giovane ha realizzato una lanternina, affidandole ciò che tiene viva la propria esperienza: un segno concreto da custodire nel tempo.

I bambini tra musica, balli e giochi

I bambini e i ragazzi dell’ACR hanno vissuto la giornata tra musica, balli e giochi, alternando momenti di animazione ad altri di riflessione. Divisi per fasce d’età, hanno ripercorso la vicenda dei discepoli di Emmaus, riconoscendo in Gesù un compagno di viaggio che accompagna e sostiene, soprattutto nei passaggi più complessi della vita.

Le loro riflessioni hanno preso forma in orme colorate, su cui sono stati scritti sogni, desideri e messaggi di speranza. Insieme ai contributi degli adulti e dei giovani, hanno dato vita a una strada simbolica, segno di un cammino condiviso tra generazioni diverse.

La convivialità del pranzo, con il cibo condiviso, e il nutrirsi alla mensa della Parola e a quella eucaristica hanno contribuito a rendere la giornata intensa e partecipata, lasciando un segno nel percorso di formazione umana e cristiana dell’Azione Cattolica.

In conclusione, un ringraziamento è stato rivolto ai Salesiani della parrocchia Sacro Cuore alla Barriera di Catania, che hanno ospitato l’incontro, e alla Presidenza diocesana, guidata dalla presidente Mariangela Signorello e dall’assistente unitario padre Salvo Cubito, insieme alle équipe dei settori e dell’ACR.

Quando si incontra il Signore, la gioia prende forma nella vita quotidiana e spinge a rimettersi in cammino, per condividere con altri l’esperienza vissuta.

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